Notai del distretto notarile di Trento


La documentazione notarile è
 Atti dei notai, Giudizio di Strigno, notaio Cristoforo Passingher, b.3802, reg. II distinta per Giudizio di attività, secondo l’attribuzione effettuata durante le operazioni di ricostituzione dei distretti nel corso dell’Ottocento, di frequente non corrispondente alle circoscrizioni territoriali di epoca precedente.  I rogiti sottoscritti dai notai godevano della publica fides che conferiva validità giuridica a negozi di varia tipologia (a titolo di esempio compravendite, locazioni, testamenti, doti), redatti su richiesta delle parti. Sul finire del XVIII secolo la politica di Casa d’Austria, volta a smantellare quel che restava degli istituti di Antico Regime a favore della creazione di un più efficiente stato moderno, coinvolse anche gli atti prodotti dai notai, la cui certezza giuridica richiedeva ora la consegna di una copia all’archivio pubblico (Patente teresiana del 30 gennaio 1773). Pur con diverse oscillazioni, la normativa e le prescrizioni che si succedettero fino all’età della Restaurazione proseguirono, di pari passo all’avvicendarsi di diversi regimi, nel senso di una generale diminutio delle prerogative notarili, assunte da pubblici uffici e ripristinate in parte dalla seconda metà dell’Ottocento.

 

INTRODUZIONE AL DATABASE

La banca dati attualmente disponibile online contiene le schede dei soli notai residenti nel giudizio di Strigno, appartenente al quartiere dei Confini italiani, e copre il periodo dal 1511 al 1895.

La schermata iniziale visualizza i dati principali (nome e cognome, estremi cronologici dell’attività svolta, Giudizio di attribuzione), utili ad avviare la ricerca; il link riportato nell’ultima colonna di destra consente di raggiungere la scheda completa del notaio con la copia digitale del signum, a volte riprodotta in diversi formati.