Ricerche per corrispondenza
L’Istituto svolge un servizio di ricerca per corrispondenza; i tempi di risposta sono di circa venti giorni.
L’Archivio non svolge ricerche per conto terzi.
Si precisa che non sarà dato riscontro a richieste generiche e prive dei dati necessari per individuare i fondi o le serie da consultare.
Nel caso che l’argomento sia poco noto, si suggerisce di avviare l’indagine con una prima conoscenza storico istituzionale del territorio e con una bibliografia di base, azioni utili ad acquisire le informazioni necessarie per individuare i fondi archivistici di potenziale interesse. La documentazione potrà essere consultata presso la nostra sala di studio, secondo il vigente Regolamento.
Si informa inoltre che in base al dettato normativo del d.lgs.506 del 15 dicembre 1998 (“Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 1 novembre 1973, n. 690, in materia di tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare”), parte dei fondi archivistici conservati presso l’Archivio di Stato di Trento è stata affidata “in custodia e manutenzione” all’Archivio provinciale di Trento. Tra questi figurano la documentazione catastale austriaca e napoleonica, i Libri di archiviazione, la documentazione dei Comuni e di confraternite e congregazioni religiose; l’elenco completo dei documenti ora conservati presso l’Archivio provinciale è riportato nell’allegato A alla succitata normativa. Per maggiori dettagli si invita a consultare la pagina dedicata:
L’istituto viene spesso interpellato per informazioni anagrafiche, genealogiche e per ricerche matricolari. In merito, precisiamo quanto segue:
- riguardo alle ricerche anagrafiche, l’Archivio non detiene fondi specifici e non è perciò in grado di esaudire richieste, tanto meno di rilasciare documenti in copia o certificazioni. Le ricerche anagrafiche antecedenti l’annessione del Trentino Alto Adige al Regno d’Italia devono essere rivolte all’Archivio diocesano tridentino, dopo aver consultato la pagina internet dedicata (https://www.diocesitn.it/area-cultura/ricerche-genealogiche/). I fondi statali dello stato civile napoleonico (1811 – 1814) e dell’Istituto degli esposti, delle partorienti e dell’istruzione delle mammane, più noto come Istituto delle Laste (1833 – 1874), sono oggi conservati presso l’Archivio Provinciale di Trento (email archivio.provinciale@provincia.tn.it😉
- riguardo alle ricerche genealogiche, l’Archivio di Stato, pur detenendo archivi familiari e nobiliari nella cui documentazione si conservano anche alberi genealogici, non effettua ricerche per conto terzi, ma si limita a dare indicazioni su percorsi di indagine (si rinvia a quanto indicato in premessa per le ricerche);
- riguardo alle ricerche sui servizi militari delle popolazioni trentine, l’istituto detiene in copia i fogli matricolari delle classi dal 1876 al 1899 (gli originali si conservano presso il Tiroler Landesarchiv di Innsbruck), in originale quelli delle classi dal 1900 fino (a oggi) al 1955 e le liste di leva delle classi dal 1921 al 1955. L’Archivio rilascia informazioni e copie dei fogli matricolari; nelle richieste devono essere indicati nome e cognome del richiedente, del militare, eventuali paternità e maternità, l’anno ed il luogo di nascita. Al seguente link è raggiungibile il database dei militari di epoca austriaca e italiana, redatto a cura dell’istituto; ad oggi sono disponibili le classi di leva 1867-1923
Per avere la riproduzione digitale dei documenti in nostro possesso si dovranno attendere le indicazioni e l’importo totale da pagare, che verranno fornite tramite email; quindi, una volta effettuato il versamento, il richiedente dovrà inviare in allegato, sempre tramite email, la ricevuta di pagamento.
L’Archivio di Stato di Trento informa che è stato attivato il sistema di pagamento digitale per servizi, per la concessione degli spazi e per le erogazioni liberali.
Dal 17 maggio 2021 è attiva la procedura di pagamento tramite il portale PagoPA, il sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplici, sicure e trasparenti le operazioni verso la Pubblica amministrazione.
Il sistema di pagamento è raggiungibile al seguente link:
https://pagonline.cultura.gov.it/pagamenti-pagopa/operazioni/home.do
Dopo aver provveduto alla procedura di registrazione ed attivazione si può proseguire nelle operazioni, loggandosi, scegliere l’Ufficio dal menù a tendina, ed automaticamente il servizio offerto sarà quello di fotoriproduzione.
Si completa il form e si inserisce nel carrello l’acquisto e con “Visualizza Carrello” si può procedere al pagamento. Per una guida completa vedi qui.
L’utilizzo della piattaforma digitale PagoPA è stato deciso in attuazione dell’art. 5, comma 2 del D.Lgs 7 marzo 2005, n. 82, “Codice dell’Amministrazione Digitale”, che stabilisce di eseguire tramite Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. L’art. 24, comma 2 della Legge 11 settembre 2020, n. 120, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitali, ha reso obbligatori i pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione a partire dal 28 febbraio 2021.
Pertanto, a partire dal 17 maggio 2021, nessun altra modalità di pagamento diversa da PagoPA potrà essere accettata dall’Archivio di Stato di Trento.
Soltanto a seguito di verifica del pagamento correttamente effettuato potranno essere spedite le immagini digitali al richiedente.
Dopo aver effettuato il pagamento tramite PagoPA è necessario spedire l’attestazione dello stesso a:
as-tn@cultura.gov.it
